Individuare scarichi e tubi di adduzione dell’acqua

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Molto spesso su edifici datati e di cui non è più possibile avere i disegni degli impianti, si rende necessaria una mappatura degli scarichi e degli impianti di adduzione dell’acqua fredda.

La termocamera è lo strumento perfetto per rispondere a questa esigenza in quanto fornisce una indicazione veloce, sicura e non invasiva permettendo una indagine  alla portata di molti professionisti.

Certamente si dovranno seguire alcune linee guida, non dimentichiamoci che ricerchiamo  temperature superficiali, transitori termici, quindi se non vi sono le condizioni ideali è compito dell’operatore termografico crearle per portare a compimento l’indagine.

Procedura per individuare scarichi a parete o pavimento

Le moderne termocamere possono  evidenziare agevolmente delta termici di pochi centesimi di grado.
Per un buon lavoro, o se preferite per una immagine che non lascia dubbi, è necessario avere una termocamera con una eccellente sensibilità termica ed un sensore con un cospicuo numero di pixel.
La ciliegina sulla torta è data poi dall’uso del puntatore laser integrato per evidenziare direttamente sulla struttura il passaggio della condotta.
In determinate condizioni ambientali è possibile  intravedere sulla parete una traccia di dove potrebbe passare il tubo di scarico.
Questo avviene principalmente per 2 motivi:

  • il primo è dovuto alla tamponatura che ricopre il tubo stesso, che ha una massa differente dalla muratura circostante, quindi avrà una diversa inerzia termica
  • il secondo motivo è dovuto al fatto che  lo scarico è  pieno di aria con una temperatura molto differente da quella superficiale della parete permettendoci così di posizionare e tracciare lo scarico.

Sfrutteremo proprio questo principio, amplificandolo e traendone il massimo vantaggio facendo  scorrere acqua calda all’interno del condotto di scarico.
Consiglio di alzare al massimo la temperatura della caldaia in quanto maggiore sarà il delta termico e migliore e veloce sarà la risposta della termocamera,
A seconda dei casi potremmo tracciare un solo scarico alla volta o se convogliati, diversi contemporaneamente.

Dopo pochi minuti ( il tempo reale dipende dalla portata dell’acqua, dalla sua temperatura e dallo spessore di muratura che ricopre la condotta) dall’apertura dei rubinetti sarà possibile tracciare con precisione dove passa lo scarico, sia a parete che a pavimento e riportare il tutto su una planimetria dell’immobile.


Possiamo fare importanti considerazioni.
In presenza di un tracciato ben definito non vi saranno problemi, ma se si dovessero evidenziare allargamenti della traccia termica, probabilmente saremo in presenza di una perdita.
In taluni casi la perdita potrebbe essere molto piccola da non rivelarsi nel visibile ( aloni o intonaco scrostato), risulta allora fondamentale l’uso di un igrometro per determinare il livello di umidità della zona indagata.

Procedura per individuare tubi di adduzione acqua

Risulta banale concludere, secondo quanto appena esposto,  che individuare tubi dell’acqua calda per il riscaldamento e relative perdite sia una facile operazione se si rispettano i principi base della termografia.
Ma  per i tubi di acqua fredda come possiamo fare ?
Per la termocamera rilevare una zona calda o una zona fredda non fa nessuna differenza, in quanto restituisce una distribuzione di diverse temperature superficiali.

E allora sfrutteremo lo stesso metodo usato per gli scarichi, ma al contrario…..
Solitamente l’acqua che scorre nei tubi presenta una temperatura inferiore delle pareti.
Sfrutteremo proprio questa situazione, per agevolarla potremmo anche riscaldare gli ambienti per aumentare il contrasto termico.

La traccia dei tubi che attraversano la parete apparirà più fredda  rispetto alla parete stessa, e analogamente al caso precedente, saremo in grado di tracciarne il passaggio o evidenziare perdite.

Stefano Taddia
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