Termografia: Ricerca di Perdite Acqua

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Molto frequentemente ai liberi professionisti viene richiesto di valutare un danno causato da infiltrazioni o perdite acqua da tubazioni.
Chiariamo subito che il lavoro può risultare molto complicato, l’acqua infatti puo trovare una via preferenziale di sfogo anche molto lontano dal punto in cui vi è l’effettivo problema.
L’utilizzo di una termocamera e di un igrometro possono risolvere a nostro favore situazioni in apparenza complicate.
Come ribadito più volte, la termocamera vede ciò che l’occhio umano non può percepire, cattura tante informazioni e le restituisce sotto forma di immagine di una distribuzione superficiale delle temperature.
Proprio questa eventuale distribuzione anomala, non il valore di temperatura in quanto è una indagine qualitativa, ci permetterà di fare le opportune considerazioni.

Non tutte le termocamere sono idonee per questa ispezione, mettiamoci nella testa che se vogliamo fare i tecnici dobbiamo avere strumenti professionali….. non possiamo presentarci sul mercato con armi spuntate ed inefficaci.
Il danno di immagine alla professionalità che ne deriverebbe sarebbe controproducente.
D’altra parte non possiamo neppure pensare che la sola termocamera e strumentazione correlata possano risolvere tutti i nostri problemi…… non mi stancherò mai di ripetere che senza una adeguata preparazione non si va da nessuna parte.
Posso anche utilizzare gli strumenti più costosi presenti sul mercato, ma se non ho una preparazione che mi permette di comprendere e gestire la situazione, difficilmente porterò a casa dei risultati, perchè la differenza la fa sempre l’operatore, non la macchina.

La prima termocamera che consiglio per questo tipo di indagini, o meglio la termocamera da cui partire e al di sotto della quale potrei solo perdere tempo, è al FLIR E6 con un sensore di 160×120 pixel.
Questa termocamera, oltre a montare un’ottica fissa di 45° di apertura, ha la possibilità di bloccare la scala termica di visualizzazione e stringere sino a pochi gradi il range termico di visualizzazione.
In questo modo possiamo evidenziare piccole isoterme sulla superficie in esame.

Come esempio pratico analizzeremo un termogramma acquisito durante una mia recente indagine.
Da questa immagine , acquisita a circa 10 metri di distanza con una FLIR E6, abbiamo una buona visione di insieme di una facciata di un  edificio di 2 piani.
All’interno dell’edificio era presente una intera parete ammalorata da presenza di acqua sino ad una altezza superiore ai 2 metri.
Purtroppo l’indagine dall’interno non poteva evidenziare i particolari in quanto le pareti erano rivestite di piastrelle, mentre l’igrometro evidenziava una forte presenza di acqua in tutta la parete.
Dall’esterno, da una semplice indagine visiva, non si riscontrava nulla di anomalo, l’intonaco risultava essere in perfetto stato di conservazione.
La termocamera invece è riuscita a individuare il problema, nello specifico una zona circoscritta con maggiore umidità, proprio in prossimità del passaggio di tubi di adduzione dell’acqua.
Un controllo con l’igrometro ha confermato l’anomalia e un successivo saggio sulla muratura ha confermato la perdita di un tubo.
Contemporaneamente è però venuto alla luce anche un secondo problema.
Nella parte alta della facciata, a causa di cavillature sull’intonaco o lavori mal eseguiti, risulta evidente una infiltrazione di acqua di cui il proprietario non era a conoscenza.

Questa indagine è stata condotto con una piccola termocamera, una entry level per quanto riguarda i controlli di diagnostica, ma abbiamo sfruttato il momento giusto della giornata per poterlo fare, se osservate la scala termica abbiamo un delta termico di soli 2 gradi.
La successiva elaborazione con il software dedicato FLIR TOOLS, ha permesso di fondere insieme le immagini visibili e nell’infrarosso evidenziando il problema in modo univoco.
Se avessimo fatto il controllo nel momento sbagliato, anche con una termocamera professionale avremmo visto molto poco.
Ecco quindi che una buona conoscenza della materia, una giusta formazione, permettono di operare correttamente e di rispondere alle diverse situazioni che possiamo incontrare nello svolgimento delle indagini.

Stefano Taddia

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